A tutti noi capita di fare delle previsioni in merito al futuro. Quando affrontiamo le situazioni ragionando in maniera ottimista e propositiva tendiamo a prospettare esiti positivi e gradevoli. Se, al contrario, ci convinciamo che le cose andranno male, tendiamo ad assumere comportamenti caratterizzati da impotenza e rinuncia. Il problema insorge quando la previsione del futuro ha sempre una connotazione negativa e riguarda tutti (o quasi) gli eventi della nostra vita.
La predizione del futuro consiste nel predire gli esiti negativi di situazioni ed eventi. Si immagina che stia per accadere qualcosa di brutto e ci si convince della veridicità di questa previsione, anche se è irrealistica.
Esempi di distorsioni cognitive:
“Non frequento quella persona, so già che non funzionerebbe”.
“Vado alla festa, ma so che non mi divertirò”.
“Starò sempre da solo”.
“So che non andrà bene, quindi non vale neppure la pena che io ci provi”.
“Nella mia vita andrà sempre tutto storto”.
Con questo tipo di pensieri, pensiamo di prevedere ciò che accadrà e di risolvere i nostri problemi, risparmiandoci sforzi inutili, sofferenza o delusione. In realtà non abbiamo alcuna capacità di prevedere il futuro, quindi queste affermazioni assolute, queste credenze non possono essere considerate attendibili a priori.
Credere a questi pensieri ci porterà ad un comportamento evitante, ci impedirà di avere una vita stimolante, di correre dei rischi e di vivere il momento presente. Tenderemo piuttosto a vedere tutto negativo e pericoloso.
Altri esempi di Distorsioni cognitive:
Giovanni è al lavoro, incomincia a sentirsi teso e agitato. Suda, avverte l’accelerazione del battito cardiaco e il respiro diventa affannoso. Giovanni dice a se stesso: “Sicuramente adesso sverrò. Perderò il controllo”, anche se in tutte le occasioni in cui ha sperimentato l’ansia non è mai svenuto né impazzito. Neppure in questa situazione sono insorti gravi sintomi che possono supportare la sua teoria.
Durante un colloquio Martina ha detto: “Penso che sarò depressa per sempre. Continuerò a soffrire. Niente migliorerà mai nella mia vita. Sono assolutamente convinta che questa terapia sarà destinata al fallimento.” Questa previsione negativa in merito alla sua prognosi la faceva sentire senza speranza. Il suo miglioramento durante il percorso terapeutico l’ha portata a capire che le sue previsioni non erano attendibili, perché non supportate da alcuna prova oggettiva.
Telefoni ad un amico, che non risponde alla chiamata. Lasci un messaggio in segreteria. Passano i giorni e lui non richiama. Incominci a pensare che il tuo amico probabilmente ha visto che l’hai cercato, ma non ha interesse nel parlare con te. Pensi “Ho perso un amico”. “Non sono una persona affidabile”. “Perderò anche tutti gli altri amici”. Tre settimane più tardi incontri il tuo amico per la strada e scopri che lui non ha proprio ricevuto il tuo messaggio. A quel punto ti rendi conto che le tue previsioni erano completamente errate.
Come riuscire a correggerequesta distorsione? Di seguito vengono proposti alcuni suggerimenti che possono aiutarti ad individuare le tue previsioni negative più frequenti e ad mettere in dubbio la loro veridicità e correttezza.
Identifica esattamente la tua previsione: cosa accadrà? Quando? Dove?
Analizza costi e benefici della tua previsione: pensi che la tua preoccupazione possa proteggerti e prepararti al peggio? Hai paura di non riuscire a controllare le tue preoccupazioni?
Esamina le prove che confermano e che disconfermano la tua previsione
Come puoi dimostrare che il tuo pensiero è sbagliato? È verificabile?
Cosa accadrebbese il tuo pensiero fosse vero? Sarebbe così insopportabile?
Incomincia a modificare il tuo modo di pensare, dicendo a te stesso: “E’ possibile che mi accada qualcosa di spiacevole”
Quante volte hai fatto previsioni errate?
Qual è la cosa peggiore che potrebbe capitarti e che temi maggiormente?
Immagina una situazione che ti mette in difficoltà. Qual è il peggiore esito che potrebbe verificarsi? Il migliore? Quello più probabile? Quando ti trovi in una situazione per cui tendi a predire qualcosa di negativo, prova a pensare agli esiti positivi che quella stessa situazione potrebbe avere.
Come Contattare la dott.ssa Marinoni
Per chi fosse interessato ad approfondire le tematiche relative alle distorsioni cognitive con la dott.ssa Paola Marinoni, psicologa a Saronno, è possibile chiamare il numero 340/2871971 oppure mandare una mail all'indirizzo info@psicologasaronno.it per prenotare un primo colloquio gratuito. E’ possibile consultare la pagina dei contatti. per avere ulteriori informazioni.
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